TAN
Tasso Annuo Nominale: il tasso di interesse puro applicato al capitale di un finanziamento, senza spese accessorie.
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro applicato al capitale di un finanziamento, espresso su base annua. Rappresenta la remunerazione "nuda" della banca per il prestito, prima di considerare qualsiasi altro costo accessorio.
È il numero che si vede solitamente nelle pubblicità dei mutui ("mutuo dal 3,5% TAN"), ma da solo dice solo una parte della storia. Per il costo reale del finanziamento serve sempre guardare il TAEG, che include tutte le spese.
Calcolo della rata su base TAN: applicando il TAN al capitale e alla durata si ottiene la rata teorica del mutuo. Il calcolo non considera però le spese accessorie ricorrenti (incasso rata, gestione pratica, polizze obbligatorie) che vanno a sommarsi alla rata effettiva pagata dal cliente.
Per un mutuo a tasso fisso, il TAN è fisso per tutta la durata. Per un mutuo a tasso variabile, il TAN cambia periodicamente in funzione dell'indice di riferimento (Euribor a 3 o 6 mesi nella maggior parte dei casi) più lo spread fisso negoziato con la banca.
Confronto pratico tra TAN delle banche più attive (rilevazione tipica primavera 2026):
- Tasso fisso a 25-30 anni: TAN 3,5-4,2% per i clienti con miglior profilo di rischio
- Tasso variabile: TAN composto da Euribor 3 mesi (oggi attorno al 2,2%) + spread tra 0,8% e 1,5%
La regola operativa: il TAN serve a confrontare il costo "finanziario" puro, il TAEG serve a confrontare il costo totale. Davanti a due mutui con TAN identico, quello con TAEG più basso ha meno spese accessorie ed è più conveniente nel complesso.