Euribor
Tasso interbancario europeo di riferimento per i finanziamenti a breve termine in euro, base di calcolo dei mutui a tasso variabile.
L'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso medio al quale le principali banche europee si prestano denaro tra loro a breve termine. Viene rilevato e pubblicato quotidianamente per scadenze diverse: 1 settimana, 1 mese, 3 mesi, 6 mesi, 12 mesi. Le scadenze più usate per indicizzare i mutui italiani a tasso variabile sono Euribor 3 mesi e 6 mesi.
L'Euribor è strettamente collegato al tasso BCE sui depositi: tende a oscillare intorno a quel livello, con piccoli scostamenti dovuti alle aspettative di mercato. A inizio 2026, con il tasso BCE depositi fermo al 2,00% da giugno 2025, l'Euribor 3 mesi si attesta intorno al 2,15-2,20% e l'Euribor 6 mesi intorno al 2,20-2,30%. Quando la BCE alza o abbassa i tassi, l'Euribor si muove in poche settimane di pari ammontare.
Per chi ha un mutuo a tasso variabile l'Euribor è il numero più importante da monitorare. Il tasso applicato è dato da Euribor + spread della banca (tipicamente 0,8-2,5% a inizio 2026 a seconda di profilo cliente, LTV, durata). Una variazione dell'Euribor di 0,5 punti percentuali su un mutuo da 200.000€ a 25 anni cambia la rata mensile di circa 50-60€. Dopo l'esplosione dei tassi 2022-2023, in cui l'Euribor è salito da -0,5% a oltre il 4% in 18 mesi, molte famiglie hanno visto le rate raddoppiare. Il successivo ciclo di tagli ha riportato sollievo, ma ha anche evidenziato l'importanza di valutare attentamente la propria capacità di assorbire oscillazioni prima di scegliere un variabile puro rispetto a un fisso o a un CAP.