IRAP
Imposta Regionale sulle Attività Produttive, tributo a favore delle Regioni applicato sul valore della produzione netta di imprese ed enti.
L'IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo introdotto nel 1997 a favore delle Regioni italiane. Si applica al valore della produzione netta generato dall'esercizio abituale di attività dirette alla produzione o allo scambio di beni o servizi. Storicamente è stata una delle imposte più discusse e contestate del sistema tributario italiano per la sua base imponibile particolare, che include alcuni costi (interessi passivi, costo del lavoro fino al 2015) e ne esclude altri.
I soggetti obbligati sono diverse categorie. Società di capitali (SRL, SPA): sempre. Società di persone (SNC, SAS): sempre. Ditte individuali con autonoma organizzazione: sì, ma dal 2022 sono esonerate le ditte individuali e i lavoratori autonomi senza autonoma organizzazione (la maggioranza). Enti pubblici e non commerciali: sì, sui salari del personale dipendente. Sono esclusi i lavoratori dipendenti e collaboratori, gli agricoltori in regime agevolato e dal 2022 la maggioranza di autonomi e ditte individuali, eliminazione confermata e strutturale.
L'aliquota base è del 3,9%, ma le Regioni possono aumentarla o ridurla entro limiti definiti. Aliquote agevolate per agricoltura (1,9%), banche (4,65%), assicurazioni (5,9%). La base imponibile si calcola partendo dal valore della produzione (ricavi - costi della produzione) e applicando alcune correzioni: dal 2015 il costo del lavoro a tempo indeterminato è interamente deducibile, eliminando una delle critiche storiche. Dal 2022 l'esclusione di autonomi e ditte individuali senza organizzazione ha ridotto significativamente la platea di contribuenti, completando un percorso di alleggerimento dell'imposta che la Legge di Bilancio aveva avviato già negli anni precedenti.