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Flat tax

Sistema fiscale che applica un'unica aliquota fissa al reddito, indipendentemente dal suo ammontare, in alternativa al sistema progressivo.

Flat tax è il termine generico per un'imposta sul reddito ad aliquota unica e proporzionale, opposta al sistema progressivo (che applica aliquote crescenti su scaglioni di reddito). In Italia non esiste una flat tax universale, ma esistono regimi sostitutivi che applicano la logica dell'aliquota fissa a categorie specifiche di contribuenti.

Il regime forfettario è la versione più diffusa di flat tax italiana. Si applica a partite IVA con ricavi/compensi fino a 85.000€ annui (limite in vigore dal 2023, confermato per il 2026). L'aliquota è del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni dei nuovi contribuenti che rispettano specifici requisiti). Il reddito imponibile non è quello effettivo, ma è calcolato applicando un coefficiente di redditività (variabile per codice ATECO, dal 40% per intermediari al 86% per professioni) ai ricavi lordi. Il regime esonera da IVA, IRAP, dichiarazione IVA, fattura elettronica fino al 2024 (poi obbligo progressivo). Sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, IRAP.

L'altra forma di flat tax italiana è la cedolare secca sugli affitti: 21% (10% per contratti a canone concordato in comuni ad alta tensione abitativa) sui redditi da locazione di abitazioni, in alternativa alla tassazione IRPEF ordinaria. È vantaggiosa per chi ha aliquote IRPEF medie elevate. Esistono poi tassazioni sostitutive sui redditi finanziari (12,5% titoli di Stato, 26% altri redditi), che sono di fatto flat tax sui redditi di natura finanziaria. Il regime forfettario nel 2026 resta lo strumento più potente di pianificazione fiscale per le piccole partite IVA, con un risparmio rispetto al regime ordinario che a parità di reddito può facilmente superare il 30-40%.

Domande frequenti

Qual è il limite di reddito per il forfettario?
85.000€ di ricavi/compensi nell'anno precedente, soglia fissata dalla Legge di Bilancio 2023 e confermata per il 2026. Superando la soglia in corso d'anno, il regime decade dall'anno successivo, con uscita immediata se si superano i 100.000€.
Conviene il forfettario o il regime ordinario?
Il forfettario è quasi sempre più conveniente fiscalmente per redditi sotto la soglia, specialmente con coefficiente di redditività favorevole. Diventa meno vantaggioso con costi reali alti (in regime ordinario si deducono, nel forfettario no) o con investimenti significativi che generano detrazioni.
La cedolare secca conviene sempre?
Per chi ha aliquota IRPEF marginale superiore al 21% (cioè redditi sopra circa 28.000€), la cedolare al 21% sui canoni di locazione abitativa è quasi sempre più conveniente. Sotto quella soglia di reddito complessivo, il calcolo va fatto puntualmente perché potrebbe essere meno vantaggiosa.
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Termini correlati (F)

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