Fattura elettronica
Documento fiscale digitale in formato XML obbligatorio in Italia per la maggior parte delle operazioni tra soggetti IVA.
La fattura elettronica è il documento fiscale digitale obbligatorio in Italia per quasi tutte le operazioni tra soggetti IVA. È stata introdotta nel 2014 per le forniture alla pubblica amministrazione, estesa al B2B nel 2019 e al regime forfettario dal 1° gennaio 2024 (per chi ha superato 25.000€ di fatturato l'anno precedente, poi estesa progressivamente). Il formato è XML standardizzato, basato sul tracciato FatturaPA definito dall'Agenzia delle Entrate.
Il flusso operativo passa dal Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall'Agenzia delle Entrate. Il fornitore emette la fattura in XML e la trasmette al SdI; il SdI verifica formalmente il documento e lo recapita al cliente, all'indirizzo PEC o al codice destinatario indicato. La fattura non passata dal SdI non ha validità fiscale. Per emettere si possono usare gestionali commerciali, software online (Fatture in Cloud, Aruba, FatturaPlus, soluzioni delle banche), o il portale gratuito "Fatture e Corrispettivi" sul sito dell'Agenzia.
Gli adempimenti accessori sono importanti. Conservazione digitale a norma per 10 anni: obbligatoria, può essere fatta in autonomia o tramite servizio dell'Agenzia delle Entrate (gratuito) o di provider esterni. Numerazione progressiva univoca per anno solare. Indicazione del codice destinatario o PEC del cliente B2B; se sconosciuti si usa il codice convenzionale 0000000 e si invia copia di cortesia per altri canali. Per le fatture verso privati senza partita IVA si invia copia in PDF o cartacea oltre alla trasmissione SdI. Per i forfettari obbligati, è disponibile dal 2024 una procedura semplificata che mantiene gli obblighi essenziali senza appesantire la gestione.