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Partita IVA

Numero identificativo fiscale di chi esercita un'attività economica autonoma in Italia.

La partita IVA è il numero di 11 cifre che identifica univocamente, ai fini fiscali, chi esercita in Italia un'attività economica in forma autonoma: lavoratori autonomi, liberi professionisti, ditte individuali, società di persone e di capitali. Viene rilasciata dall'Agenzia delle Entrate al momento dell'apertura dell'attività, gratuitamente.

Aprire la partita IVA è obbligatorio quando si esercita un'attività in modo abituale (non occasionale). Per le prestazioni occasionali sotto i 5.000€ annui non serve, ma le caratteristiche di abitualità (continuità, organizzazione di mezzi, clientela ricorrente) prevalgono sulla quantificazione economica.

I regimi fiscali principali

Una partita IVA italiana può scegliere tra due regimi base:

Regime forfettario: il regime agevolato dedicato alle persone fisiche con ricavi fino a 85.000€ annui. Caratteristiche per il 2026:

  • Imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività in presenza di specifici requisiti
  • Sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, IRAP
  • Reddito imponibile calcolato applicando un coefficiente di redditività al fatturato (varia dal 40% al 86% in base al codice ATECO)
  • Nessuna IVA in fattura, nessuna ritenuta d'acconto
  • Niente scritture contabili obbligatorie, esonero da ISA
  • Limite di 35.000€ per redditi da lavoro dipendente nell'anno precedente
  • Tetto di 20.000€ per spese di personale
  • Limite anti-elusione: superando 100.000€ in corso d'anno, uscita immediata dal regime

Regime ordinario semplificato: si applica IRPEF a scaglioni progressivi (dal 23% al 43%), si addebita l'IVA in fattura, si tengono i registri contabili. Più oneroso ma con la possibilità di dedurre tutti i costi reali.

Contributi previdenziali

Oltre alle imposte, c'è la contribuzione previdenziale, obbligatoria. Le aliquote 2026 indicative:

  • Gestione Commercianti/Artigiani INPS: 24-24,48% sul reddito imponibile, con minimali fissi annui
  • Gestione Separata INPS (per professionisti senza Cassa): circa 26-27%
  • Casse di previdenza professionali (avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.): aliquote variabili

I forfettari possono beneficiare di una riduzione del 35% dei contributi INPS per artigiani e commercianti, previa comunicazione entro il 28 febbraio.

Fattura elettronica obbligatoria

Dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutte le partite IVA, forfettari inclusi (l'esonero residuale è venuto meno). Va emessa tramite Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate.

Cosa valutare prima di aprire

Prima di aprire la partita IVA conviene fare due conti realistici: ricavi attesi, costi previsti, contribuzione obbligatoria. Per attività con bassi costi e clientela privata, il forfettario è quasi sempre la scelta più conveniente. Per attività con alti costi deducibili e clientela B2B (che detrae l'IVA), il regime ordinario può diventare più conveniente.

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