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Forex

Mercato globale per lo scambio di valute, dove si negoziano coppie di divise come EUR/USD, GBP/JPY, USD/CHF.

Il forex (Foreign Exchange) è il mercato finanziario più grande al mondo per volumi: oltre 7,5 trilioni di dollari di scambi giornalieri, secondo i dati BIS più recenti. Si negoziano coppie di valute: ogni operazione comporta l'acquisto di una valuta e la vendita simultanea di un'altra. Le coppie principali (majors) coinvolgono il dollaro USA con altre valute principali: EUR/USD, USD/JPY, GBP/USD, USD/CHF, AUD/USD. Le coppie senza dollaro sono dette cross: EUR/GBP, EUR/JPY.

Il funzionamento del forex retail passa quasi sempre da broker CFD: non si compra fisicamente la valuta, si scommette sulla differenza di prezzo. La leva è il fattore distintivo: ESMA dal 2018 ha imposto un massimo di 30:1 sulle major (era 200:1 prima), 20:1 sui cross e major emergenti, scendendo a 5:1 sulle azioni e 2:1 sulle cripto. Con leva 30:1 e 1.000€ di margine si controllano 30.000€ di esposizione: una variazione dell'1% produce profitto/perdita di 300€ (30% del margine). I costi operativi sono lo spread denaro-lettera (tipicamente 1-2 pip sulle major) e le commissioni di overnight (swap) per posizioni mantenute oltre la giornata.

Le statistiche regolamentari sono inequivocabili: tra il 70% e l'85% dei clienti retail forex perde denaro, dato che i broker sono tenuti a pubblicare per legge. La narrazione del trader retail che vive di forex è in larga parte fuori dalla realtà statistica. Per chi è interessato all'esposizione valutaria come componente di un portafoglio diversificato, l'opzione razionale non è il trading speculativo ma l'inserimento di asset denominati in valute diverse (azioni globali, obbligazioni in dollari, ETF tematici), che producono esposizione naturale ai cambi senza leva e con orizzonti coerenti.

Domande frequenti

Si può vivere di trading forex?
Statisticamente no, per la stragrande maggioranza delle persone. I broker sono obbligati a pubblicare la percentuale di clienti retail in perdita: tipicamente tra il 70% e l'85%. La piccola minoranza che guadagna sistematicamente è composta da operatori esperti con strategia, gestione del rischio, capitalizzazione adeguata e tempi pieni. Per chi parte da zero, è uno dei modi più rapidi per perdere denaro disponibile.
Qual è la leva massima sul forex in Italia?
Per i clienti retail, ESMA ha imposto dal 2018 un massimo di 30:1 sulle valute principali (EUR/USD, GBP/USD, USD/JPY, USD/CHF e poche altre), 20:1 sulle altre coppie major e cross. Per i clienti professionali (con specifici requisiti patrimoniali e di esperienza) i broker possono offrire leve molto superiori. Esiste anche la negative balance protection, che impedisce di perdere più del capitale depositato.
Conviene investire in valute estere senza usare il forex?
Per chi cerca diversificazione valutaria di lungo periodo, sì. Comprare ETF azionari globali, obbligazioni in dollari o azioni di società estere produce esposizione naturale alle valute senza leva e in modo allineato a un orizzonte d'investimento pluriennale. È l'approccio razionale per la diversificazione valutaria di un patrimonio.
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