Valuta
Mezzo di pagamento legale emesso da uno Stato o area monetaria, usato come unità di conto e riserva di valore.
Il termine valuta ha due significati distinti in finanza, entrambi importanti.
Valuta come moneta
La valuta è il mezzo di pagamento legale emesso da uno Stato o da un'area monetaria, che funge da unità di conto, mezzo di scambio e riserva di valore. Le principali valute mondiali per peso negli scambi internazionali:
- Dollaro USA (USD): la valuta di riserva mondiale, usata per la maggior parte degli scambi di materie prime e per il debito sovrano internazionale
- Euro (EUR): la seconda valuta più scambiata, usata in 20 Paesi UE
- Yen giapponese (JPY), Sterlina britannica (GBP), Franco svizzero (CHF): altre major
- Yuan cinese (CNY): in crescita, usato per gli scambi della Cina con i partner commerciali
Si distinguono:
- Valute forti: stabili, scambiate liberamente, supportate da economie solide
- Valute deboli: soggette a forte volatilità o controlli sui movimenti di capitale
- Valute di riserva: detenute dalle banche centrali nei loro asset di riserva (USD, EUR, JPY, GBP, CHF, CNY)
Il mercato dei cambi (forex) è il più grande al mondo per volumi: oltre 7.500 miliardi di dollari scambiati ogni giorno (dati BRI 2022).
Valuta come data di disponibilità
In ambito bancario, "valuta" indica anche la data a partire dalla quale una somma è effettivamente disponibile o produce interessi sul conto. È diversa dalla data dell'operazione (giorno in cui viene contabilizzata).
Esempio: un bonifico ricevuto il 15 del mese può avere data valuta il 16 o 17, a seconda delle regole bancarie e del tipo di operazione. Per i bonifici SEPA istantanei, data dell'operazione e data valuta coincidono nello stesso istante.
La direttiva PSD2 ha standardizzato gli usi delle valute bancarie, riducendo i "giochi" di valute manipolate dalle banche per trattenere fondi qualche giorno in più. Per i bonifici in entrata in euro, la data valuta deve coincidere con il giorno lavorativo in cui i fondi sono accreditati.