Compounding (interesse composto)
Meccanismo per cui gli interessi maturati si sommano al capitale iniziale e producono a loro volta nuovi interessi nei periodi successivi.
Il compounding è la traduzione tecnica anglosassone dell'interesse composto. È il principio per cui, in un investimento, gli interessi (o i rendimenti) maturati in un periodo non vengono prelevati ma si sommano al capitale, costituendo la base di calcolo degli interessi del periodo successivo. Albert Einstein, secondo una citazione mai documentata ma diventata leggenda, lo avrebbe definito "l'ottava meraviglia del mondo".
L'effetto cresce in modo non lineare con il tempo. Esempio concreto: 10.000€ a un rendimento annuo del 7%. Dopo 10 anni il capitale diventa 19.672€ (quasi raddoppia); dopo 20 anni 38.697€; dopo 30 anni 76.123€; dopo 40 anni 149.745€. Notare il salto: tra anno 30 e anno 40 si guadagnano più che nei primi 30 anni messi insieme. È il motivo per cui iniziare presto fa una differenza enorme.
Il PAC (Piano di Accumulo) sfrutta sistematicamente il compounding. 200€ al mese investiti per 30 anni a un rendimento medio del 6% portano a un montante di circa 200.000€, di cui 72.000€ versati e 128.000€ generati dal compounding. Lo stesso PAC interrotto dopo 20 anni darebbe solo 92.000€. Le ultime due decadi valgono più delle prime due, perché lavorano su una base di capitale molto più ampia. Per l'investitore di lungo periodo, il compounding è la principale ragione per cui partire a 25 anni invece che a 40 cambia radicalmente il risultato finale, anche con cifre modeste.