Capitalizzazione
Termine con due significati: il valore di mercato totale di una società quotata, oppure il processo con cui gli interessi vengono accumulati al capitale.
In finanza il termine "capitalizzazione" ha due accezioni distinte. La prima è la capitalizzazione di mercato (market cap): il valore complessivo di una società quotata, calcolato moltiplicando il prezzo dell'azione per il numero totale di azioni in circolazione. È l'indicatore più diffuso per dimensionare le società e classificarle in large cap (oltre 10 miliardi tipicamente), mid cap (tra 2 e 10) e small cap (sotto 2 miliardi). I confini sono indicativi e variano tra mercati.
La seconda accezione riguarda gli interessi maturati: la capitalizzazione è l'aggiunta degli interessi al capitale, che diventano essi stessi base di calcolo per gli interessi successivi. È il meccanismo dell'interesse composto, particolarmente potente sul lungo periodo. Su un PAC mensile da 200€ a un rendimento medio annuo del 6%, dopo 30 anni il capitale versato è 72.000€, ma il montante grazie alla capitalizzazione composta supera i 200.000€.
Le due accezioni rispondono a domande diverse. "Quanto vale Apple?" — capitalizzazione di mercato. "Quanto rende un investimento nel tempo?" — capitalizzazione degli interessi. Entrambe sono concetti centrali nel linguaggio finanziario quotidiano.