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Mid cap / Large cap / Small cap

Classificazione delle società quotate in base alla capitalizzazione di mercato.

La classificazione tra large cap, mid cap e small cap divide le società quotate in base alla loro capitalizzazione di mercato (numero di azioni in circolazione moltiplicato per il prezzo di Borsa). Le soglie variano leggermente a seconda dei mercati, ma le grandezze di riferimento sono:

  • Large cap: capitalizzazione superiore a 10 miliardi di euro/dollari. Sono le multinazionali quotate sui principali listini (Apple, Nestlé, Eni, Stellantis)
  • Mid cap: capitalizzazione tra 2 e 10 miliardi. Aziende medie, spesso leader di nicchia
  • Small cap: capitalizzazione sotto 2 miliardi. Spesso aziende in fase di crescita o specializzate

A queste si aggiungono le micro cap (sotto 300 milioni) e le mega cap (sopra 200 miliardi).

La distinzione conta perché ogni segmento ha caratteristiche diverse:

  • Le large cap sono generalmente più stabili, pagano dividendi più regolari, hanno minore volatilità ma anche minore potenziale di crescita
  • Le small cap offrono potenziale di crescita maggiore (un'azienda da 500 milioni può decuplicare più facilmente di una da 100 miliardi), ma con volatilità e rischio di fallimento più alti. Sono anche meno liquide
  • Le mid cap stanno nel mezzo: storicamente hanno offerto un buon rapporto rendimento/rischio nel lungo periodo

Per un portafoglio diversificato, esposizione a tutti e tre i segmenti tramite ETF dedicati (es. MSCI World per le large/mid cap globali, MSCI World Small Cap per le piccole) è una scelta efficace.

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