Liquidità
Capacità di convertire rapidamente un asset in denaro contante senza perdite significative di valore.
La liquidità ha due significati distinti in finanza, entrambi importanti.
Il primo riguarda l'asset: un investimento è liquido se può essere venduto in fretta e a un prezzo vicino a quello di mercato. Le azioni di grandi società quotate sui mercati principali sono molto liquide. Un immobile, un'opera d'arte o le quote di un'impresa non quotata sono illiquidi: vendere richiede tempo e spesso accettare uno sconto.
Il secondo riguarda il soggetto (persona, famiglia, impresa): essere liquidi significa avere abbastanza denaro disponibile per far fronte alle spese e agli impegni a breve termine, senza dover vendere asset di lungo periodo.
Per un risparmiatore, una regola pratica: tenere un fondo di emergenza pari a 3-6 mensilità di spese su un conto deposito o un conto corrente, prima di pensare a investire. Questa è la tua liquidità di sicurezza, e ti evita di dover svendere un ETF nel momento sbagliato per coprire un imprevisto.
Per un'azienda, la liquidità si misura con indicatori come il current ratio (attività correnti / passività correnti) o il quick ratio (più severo, esclude il magazzino). Un'azienda redditizia ma illiquida può fallire: succede più spesso di quanto si pensi.