Conto corrente
Contratto bancario che permette di depositare somme, effettuare e ricevere pagamenti, accedere a servizi finanziari accessori.
Il conto corrente è lo strumento bancario fondamentale per la gestione quotidiana del denaro. Permette di ricevere stipendi e bonifici, effettuare pagamenti, prelevare contanti, attivare carte di debito e credito, addebitare utenze e abbonamenti. È la base di accesso a quasi tutti gli altri prodotti finanziari, dal mutuo agli investimenti.
I costi tipici da valutare prima di aprirne uno sono cinque. Canone mensile o annuo: zero su quasi tutti i conti online, da 5 a 15€ al mese su molti conti tradizionali. Imposta di bollo: 34,20€ all'anno per i privati, dovuti per legge se la giacenza media supera 5.000€, indipendentemente dalla banca. Spese di operazione: bonifici, prelievi ATM da banche diverse, copia documenti. Commissioni di scoperto in caso di saldo negativo. Costo carte associate, soprattutto per le carte di credito non incluse nel pacchetto.
I conti online (Fineco, Hype, Revolut, Buddybank, Banca Sella, ING, BPER e altri) hanno generalmente canone zero, bonifici SEPA gratuiti, condizioni più trasparenti. I conti tradizionali offrono la rete fisica di filiali, valore concreto per chi gestisce contanti, deve fare assegni circolari, vuole un consulente in carne e ossa. Il conto a zero spese non è automaticamente migliore: dipende dalle abitudini d'uso e dall'esigenza concreta di servizi accessori.
Per legge i conti correnti italiani sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000€ per intestatario per banca, in caso di insolvenza dell'istituto. La copertura è automatica, non richiede adesione del cliente.