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Conto deposito

Prodotto bancario che remunera somme depositate per un periodo definito o senza vincolo, con tassi di interesse superiori al conto corrente.

Il conto deposito è uno strumento di risparmio che paga interessi sulle somme depositate, a tassi tipicamente molto superiori a quelli del conto corrente. Esistono due varianti principali. Il conto deposito libero consente prelievi in qualsiasi momento senza penali, con tasso più basso. Il conto deposito vincolato blocca le somme per durate predefinite (3, 6, 12, 18, 24, 36, 60 mesi), offrendo tassi più alti; lo svincolo anticipato, dove consentito, azzera o ricalcola gli interessi maturati.

I tassi attuali (Q1 2026) riflettono il livello del tasso BCE sui depositi al 2,00%, fermo da giugno 2025. L'offerta retail italiana del 2026 si attesta su tassi lordi pubblicizzati tra l'1,5% e il 3%, con punte al 4% solo in offerte promozionali a condizioni stringenti (nuovi clienti, somme nuove, vincolo lungo). I rendimenti sono tassati al 26%, contro il 12,5% dei titoli di Stato. A questo va aggiunto un imposta di bollo dello 0,2% annuo sul controvalore (esente sotto 5.000€). Sul lordo del 3%, il netto effettivo si aggira intorno al 2,15-2,20%.

Il conto deposito ha senso in scenari precisi. Fondo di emergenza: liquidità di 3-6 mesi di spese sempre disponibile, su un libero a basso vincolo. Liquidità di breve termine: somme che servono entro 12-24 mesi. Tesoretti aziendali per piccole imprese che vogliono remunerare la cassa senza esporsi al mercato. È invece poco efficiente per orizzonti di 5+ anni, dove BTP, ETF obbligazionari o portafogli diversificati offrono rendimenti netti generalmente superiori. Tutti i conti deposito sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000€ per intestatario per banca.

Domande frequenti

Quanto rende un conto deposito netto?
A inizio 2026 i conti deposito offrono tassi lordi tra l'1,5% e il 3% (con punte al 4% in offerte promozionali). Applicando il 26% di tassazione e lo 0,2% di imposta di bollo, il rendimento netto effettivo è circa il 70% del lordo. Su un 3% lordo si ottiene un netto reale del 2,15-2,20%.
Il conto deposito vincolato è davvero sicuro?
Sì, fino a 100.000€ per intestatario per banca grazie al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Per importi superiori conviene frazionare su più banche. La sicurezza è la stessa di un conto corrente; il vincolo non aggiunge rischio di credito, blocca solo la liquidità.
Conviene il conto deposito o il BTP?
Sopra orizzonti di 12-24 mesi e a parità di lordo, il BTP è quasi sempre più conveniente per via del 12,5% di tassazione contro il 26% del conto deposito. In più i BTP fino a 50.000€ sono esclusi dal calcolo ISEE. Il conto deposito resta però più semplice da gestire e adatto al fondo di emergenza.
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