Commissione di gestione
Costo annuo applicato dalla società di gestione per amministrare un fondo, una SICAV o una gestione patrimoniale, espresso in percentuale del patrimonio.
La commissione di gestione è il costo che la società che amministra un fondo o una gestione patrimoniale applica al patrimonio gestito. È espressa in percentuale annua ma trattenuta giornalmente dal NAV del fondo, quindi non viene addebitata visibilmente al cliente: erode silenziosamente il rendimento. È la principale voce del TER (Total Expense Ratio).
Le aliquote tipiche per categoria sono molto diverse. Fondi azionari attivi: tra l'1,5% e il 2,5% annui. Fondi obbligazionari attivi: tra l'1% e l'1,5%. Fondi bilanciati: tra l'1,8% e il 2,3%. ETF passivi: tra lo 0,05% e lo 0,5% per i prodotti su indici principali, fino allo 0,7-0,8% per ETF tematici o specialistici. Gestioni patrimoniali: tra l'1,5% e il 2,5% annui, talvolta con una commissione di performance aggiuntiva.
L'impatto cumulato sul lungo periodo è enorme. Su 100.000€ investiti per 30 anni a un rendimento lordo medio del 7%: con un fondo a costo 0,2% (ETF passivo) il montante finale è circa 720.000€; con un fondo a costo 2% il montante è 432.000€. Il rendimento reale dell'investitore cala dal 6,8% al 5% annuo. La differenza di 290.000€ va alla società di gestione, non all'investitore. È il principale motivo per cui i prodotti passivi a basso costo hanno guadagnato così tanto terreno negli ultimi 15 anni.