Cedola
Interesse periodico pagato dall'emittente di un'obbligazione al detentore del titolo, espresso in percentuale del valore nominale.
La cedola è il flusso di interessi che il possessore di un'obbligazione riceve a scadenze regolari, tipicamente semestrali o annuali. Storicamente si chiamava così perché i titoli cartacei avevano vere cedole staccabili, da consegnare in banca per riscuotere l'interesse. Oggi tutto è dematerializzato, ma il termine è rimasto.
Le cedole possono essere a tasso fisso (resta la stessa per tutta la vita del titolo, come nei BTP standard), a tasso variabile (legato a un parametro come l'Euribor, come nei CCT italiani), step-up (cresce nel tempo secondo schema predefinito, come nei BTP Valore), indicizzate all'inflazione (BTP Italia, BTP€i). Le obbligazioni zero coupon non hanno cedole: il rendimento è dato dalla differenza tra prezzo di acquisto sotto la pari e valore di rimborso.
Per i titoli di Stato italiani come BTP e CCT le cedole sono tassate al 12,5%; per le obbligazioni corporate l'aliquota è del 26%. Sui prezzi di mercato delle obbligazioni esiste poi il concetto di rateo cedolare: chi compra un titolo a metà periodo paga al venditore la quota di cedola maturata fino a quel momento. È un dettaglio tecnico che le piattaforme di trading gestiscono automaticamente, ma incide sul prezzo "sporco" effettivamente pagato.