Arbitraggio
Operazione finanziaria che sfrutta differenze di prezzo dello stesso strumento su mercati diversi per ottenere un profitto immediato.
L'arbitraggio è la pratica di acquistare un asset su un mercato e venderlo contemporaneamente su un altro, sfruttando una differenza di prezzo. In teoria si tratta di un guadagno privo di rischio, perché le due operazioni si chiudono nello stesso istante. Nella realtà esistono rischi operativi, costi di transazione e velocità di esecuzione che rendono l'arbitraggio puro accessibile quasi solo agli operatori istituzionali.
Esempi tipici: la stessa azione quotata a Milano e a Francoforte può avere prezzi leggermente diversi nei primi millisecondi di contrattazione; un ETF che replica un indice può scostarsi dal valore degli asset sottostanti (NAV); una criptovaluta può essere scambiata a prezzi diversi su exchange differenti. Su scale grandi sono opportunità che si chiudono in frazioni di secondo grazie all'high frequency trading.
Per un investitore retail, l'arbitraggio nel senso tecnico è di fatto inaccessibile. Quello che spesso viene venduto come "arbitraggio cripto" via bot automatici ha costi e rischi che annullano il guadagno teorico. Restano forme indirette di arbitraggio nelle scelte fiscali o assicurative, ma il termine corretto in quei casi è ottimizzazione, non arbitraggio.