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Indice azionario

Indicatore che misura l'andamento aggregato di un paniere di azioni, rappresentativo di un mercato, settore o area geografica.

Un indice azionario è un valore numerico che sintetizza l'andamento di un insieme di azioni selezionate secondo criteri precisi. Permette di misurare con un solo numero come si sta muovendo un mercato (S&P 500 = 500 maggiori società USA), un settore (Nasdaq Biotech), un'area geografica (MSCI Europe) o l'intero panorama globale (MSCI World, FTSE All-World).

I criteri di costruzione variano per indice. La ponderazione per capitalizzazione di mercato è la più diffusa: ogni società pesa nell'indice in proporzione al suo valore di Borsa, quindi le grandi società pesano molto e le piccole poco. È il caso dell'S&P 500, dell'MSCI World, del FTSE MIB. Esistono anche indici equiponderati (ogni società pesa uguale, indipendentemente dalla dimensione), indici fondamentali (ponderati su utili, dividendi, valore contabile), indici a volatilità minima (selezionano titoli meno volatili). I metodi di calcolo possono includere o escludere il reinvestimento dei dividendi: gli indici price return (es. FTSE MIB) considerano solo i prezzi, gli indici total return (es. DAX) includono anche i dividendi reinvestiti.

Gli indici principali da conoscere: FTSE MIB (40 maggiori società italiane, copre circa l'80% della capitalizzazione di Piazza Affari); S&P 500 (500 maggiori società USA, oltre il 40% della capitalizzazione mondiale); EuroStoxx 50 (50 maggiori blue chip dell'eurozona); FTSE 100 (100 maggiori società britanniche); DAX 40 (40 maggiori società tedesche); Nikkei 225 (Giappone); MSCI World (oltre 1.500 società in 23 paesi sviluppati); MSCI Emerging Markets (mercati emergenti). Gli ETF replicano gli indici: invece di selezionare singoli titoli, l'investitore compra un ETF che li contiene tutti in proporzione, ottenendo l'esposizione all'indice con un solo strumento e a costi minimi.

Domande frequenti

Come si calcola un indice ponderato per capitalizzazione?
Si somma il valore di mercato di tutte le società componenti (capitalizzazione totale) e lo si rapporta a un valore di partenza convenzionale. Le società più grandi pesano in proporzione molto maggiore: nell'S&P 500 le top 10 pesano oggi oltre il 35% del totale, mentre le ultime 100 pesano meno del 5%.
Qual è l'indice migliore per iniziare a investire?
Per chi cerca diversificazione massima, l'MSCI World (o FTSE All-World) è il punto di partenza più equilibrato: oltre 1.500 società in 23 paesi sviluppati, esposizione bilanciata. Per chi vuole solo Italia, il FTSE MIB; per gli USA, l'S&P 500. Iniziare da un solo indice globale tramite ETF è una strategia consolidata per la maggior parte dei retail.
Si può investire direttamente in un indice?
Non direttamente, perché un indice è un calcolo matematico, non uno strumento. Si replica l'esposizione attraverso ETF (Exchange Traded Fund), fondi indicizzati o futures sull'indice. Per il retail, gli ETF sono lo strumento più efficiente: costi bassissimi, liquidità in Borsa, replica fedele.
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