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Margine di trading

Capitale che il trader deve depositare presso il broker come garanzia per aprire posizioni con leva.

Il margine di trading è la somma di denaro che un trader deve depositare presso il proprio broker come garanzia per aprire e mantenere posizioni che utilizzano la leva finanziaria. Non è il costo dell'operazione, ma una sorta di deposito cauzionale.

Esempio: vuoi aprire una posizione da 10.000€ su un CFD con leva 1:10. Il margine richiesto sarà del 10% (1.000€). Quel migliaio di euro resta vincolato sul tuo conto fino alla chiusura della posizione.

Si distinguono due tipi di margine:

  • Margine iniziale: la somma necessaria per aprire la posizione
  • Margine di mantenimento: la soglia minima sotto la quale il broker richiede un'integrazione (la famosa margin call) o chiude automaticamente la posizione

Quando il mercato si muove contro la tua posizione, le perdite intaccano il margine. Se il margine residuo scende sotto la soglia di mantenimento, il broker invia una richiesta di integrazione. Se non integri in tempo, la posizione viene chiusa forzatamente, cristallizzando la perdita.

Il margin trading è regolamentato. In Europa, dal 2018 ESMA ha imposto leve massime per i clienti retail: 1:30 sui forex maggiori, 1:20 su forex minori e indici principali, 1:10 su materie prime, 1:5 su azioni, 1:2 su criptovalute. Per i clienti professionali le leve possono essere molto più alte, ma con una protezione legale più bassa.

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