IMU
Imposta Municipale Unica, tributo locale dovuto sui possesso di immobili in Italia diversi dall'abitazione principale.
L'IMU (Imposta Municipale Unica) è un tributo comunale che colpisce il possesso di immobili in Italia. Dal 2014 sostituisce le precedenti ICI e Imu base, integrandosi con la TASI (poi accorpata nel 2020 nell'IMU stessa). Si applica a tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale: seconde case, immobili commerciali, terreni edificabili, fabbricati strumentali e di lusso (categorie A1, A8, A9 anche se prima casa).
Il calcolo si basa su tre elementi. Rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5%. Coefficiente moltiplicatore per categoria: 160 per abitazioni e magazzini (A e C), 140 per uffici (A/10), 80 per categoria D, 65 per opifici (D escluso D/5), 55 per attività commerciali e altre. Aliquota comunale: l'aliquota base è 0,86% (8,6 per mille) ma i Comuni possono fissarla tra 0,46% e 1,06% (dal 2024 fino al 1,14% in alcuni casi). Esempio pratico: rendita 600€, abitazione, coefficiente 160 → base imponibile 600 × 1,05 × 160 = 100.800€; aliquota 1% → IMU annua 1.008€.
Le esenzioni più rilevanti sono diverse. Abitazione principale non di lusso: esente. Coltivatori diretti e IAP sui terreni agricoli: esenti. Immobili in comodato d'uso a parenti in linea retta: riduzione del 50% della base imponibile a determinate condizioni. Immobili a canone concordato: riduzione del 25%. Immobili inagibili: riduzione del 50%. Le scadenze sono il 16 giugno per l'acconto (50% calcolato sulle aliquote dell'anno precedente) e il 16 dicembre per il saldo (con conguaglio sulle aliquote effettive deliberate dal Comune). Il pagamento si effettua con F24, indicando il codice catastale del Comune di ubicazione.