Asset Allocation
La distribuzione del capitale di un portafoglio tra le diverse classi di investimento (azioni, obbligazioni, liquidità, materie prime).
L'asset allocation è la scelta più importante nella costruzione di un portafoglio. Studi accademici di lungo periodo, a partire dal celebre lavoro di Brinson, Hood e Beebower, indicano che la ripartizione tra le diverse asset class spiega oltre il 90% della variabilità dei rendimenti, molto più della selezione dei singoli titoli o del market timing.
Le decisioni si articolano su tre livelli. L'asset allocation strategica definisce la ripartizione di lungo periodo coerente con orizzonte temporale, obiettivi e tolleranza al rischio (es. 60% azioni / 40% obbligazioni). L'asset allocation tattica è la deviazione di breve termine dalla strategica, basata su valutazioni di mercato. L'asset allocation dinamica aggiusta la composizione al cambiare delle condizioni o dell'età dell'investitore.
Per un investitore italiano tipico, l'asset allocation parte da una domanda concreta: quanto posso permettermi di vedere oscillare in negativo prima di vendere in panico? Da lì discendono le percentuali. Un trentenne con orizzonte trentennale può permettersi un 80-90% di azioni; un sessantenne prossimo alla pensione ha bisogno di una componente obbligazionaria molto più alta. La diversificazione geografica e settoriale completa il quadro: investire solo su Piazza Affari, che pesa meno del 2% degli indici globali, è una scommessa concentrata, non un portafoglio diversificato.