Assegno circolare
Titolo di credito emesso direttamente dalla banca a fronte di una somma già versata o accantonata sul conto del richiedente.
L'assegno circolare si differenzia dal bancario per un dettaglio decisivo: a emetterlo è la banca stessa, dopo aver già prelevato dal conto del cliente l'importo indicato. Per il beneficiario è una garanzia massima di pagamento, perché i fondi sono già nelle mani della banca emittente al momento della consegna.
È lo strumento storicamente preferito per pagamenti di importo rilevante, in particolare per il saldo dell'acquisto di un immobile. In sede di rogito il notaio richiede tipicamente assegni circolari intestati al venditore. Anche dopo la diffusione dei bonifici istantanei, la prassi resta consolidata in molte compravendite immobiliari.
L'emissione ha un costo: di norma una commissione fissa da pochi euro (5-15€ a seconda della banca) più l'imposta di bollo. L'assegno circolare ha validità di 3 anni dall'emissione, dopodiché il diritto a incassarlo si prescrive. Anche per questo strumento vige l'obbligo di non trasferibilità per importi pari o superiori a 1.000€.