Assegno bancario
Titolo di credito con cui il correntista ordina alla propria banca di pagare una somma a un beneficiario indicato.
L'assegno bancario è uno strumento di pagamento emesso direttamente dal titolare di un conto corrente. Chi lo firma (l'emittente) ordina alla banca di pagare l'importo indicato a una persona specifica (il beneficiario) o al portatore. La banca paga prelevando i fondi dal conto dell'emittente; se questi non sono sufficienti, l'assegno torna insoluto e scattano le conseguenze di legge.
In Italia gli assegni di importo pari o superiore a 1.000€ devono riportare la clausola di non trasferibilità, già prestampata sui blocchetti emessi dalle banche. Dal 2008 questa è la norma standard: gli assegni "liberi" si rilasciano solo su richiesta esplicita e con imposta di bollo aggiuntiva.
L'assegno scoperto comporta sanzioni amministrative pesanti, segnalazione alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) e revoca della convenzione con la banca per sei mesi, con divieto di emettere ulteriori assegni. Per importi rilevanti o per ricevere pagamenti da soggetti che non si conoscono, l'assegno circolare è molto più sicuro perché è la banca stessa a garantire la copertura.