Volatilità
Misura statistica delle oscillazioni di prezzo di un asset, indicatore principale del rischio di un investimento.
La volatilità è la misura statistica dell'ampiezza delle oscillazioni di prezzo di un asset finanziario in un determinato periodo. È l'indicatore di rischio più usato in finanza: tanto più volatile è un asset, tanto maggiore l'incertezza sul suo rendimento futuro nel breve periodo.
Si calcola tipicamente come deviazione standard dei rendimenti percentuali. Si esprime su base annua: una volatilità del 15% significa che, statisticamente, in circa il 68% dei casi il rendimento annuo dell'asset si troverà entro ±15% rispetto alla media (in una distribuzione normale).
Volatilità tipiche delle asset class (su base annua):
- Liquidità e conti deposito: ~0%
- Obbligazioni governative a breve: 1-3%
- Obbligazioni governative a lunga: 5-10%
- Obbligazioni corporate investment grade: 4-8%
- High yield: 8-15%
- Indici azionari diversificati: 12-20%
- Azioni singole large cap: 20-35%
- Small cap, mercati emergenti: 25-40%
- Bitcoin e crypto: 60-100%+
Tipologie di volatilità:
- Volatilità storica: calcolata sui dati passati, retrospettiva
- Volatilità implicita: dedotta dai prezzi delle opzioni, esprime le aspettative del mercato sulla volatilità futura. Il VIX (Volatility Index dello S&P 500), spesso chiamato "indice della paura", è la misura più nota
- Volatilità realizzata: misurata su un periodo concluso
Punti critici:
- La volatilità storica non predice quella futura. In fasi di crisi (2008, marzo 2020), le volatilità realizzate sono balzate ben oltre i livelli storici
- La volatilità misura l'ampiezza delle oscillazioni, non la direzione. Un asset che sale velocemente è volatile quanto uno che scende velocemente
- La volatilità è simmetrica: tratta i rialzi e i ribassi allo stesso modo, anche se per l'investitore solo i ribassi sono "rischiosi" davvero
Per il risparmiatore di lungo periodo la volatilità di breve è meno rilevante di quanto sembri: i mercati azionari globali, su 20-30 anni, mostrano una volatilità annualizzata che maschera l'andamento di fondo (rialzista). La regola operativa è scegliere il proprio livello di volatilità tollerabile prima di investire, e mantenere la rotta nelle fasi di stress.