Supporti e resistenze (analisi tecnica)
Livelli di prezzo dove storicamente si è formata pressione di acquisto (supporti) o di vendita (resistenze).
I supporti e le resistenze sono livelli di prezzo che, in analisi tecnica, hanno mostrato storicamente un comportamento ricorrente di rimbalzo o respingimento. Sono tra gli strumenti più antichi e più usati dell'analisi grafica.
- Supporto: livello di prezzo sotto la quotazione attuale dove storicamente si è formata pressione di acquisto sufficiente a fermare i ribassi e far rimbalzare i prezzi
- Resistenza: livello sopra la quotazione attuale dove si è formata pressione di vendita sufficiente a fermare i rialzi
La logica dietro questi livelli è psicologica e operativa:
- Numeri tondi (100€, 1.000€, 10.000€ per Bitcoin): tendono a essere riferimenti psicologici naturali
- Massimi e minimi storici precedenti: chi ha comprato sui massimi tende a vendere quando il prezzo torna lì (per pareggiare); chi ha venduto sui minimi tende a ricomprare quando il prezzo ci ritorna
- Medie mobili a lungo termine (200 giorni in particolare) fungono da supporti/resistenze dinamici
- Livelli di Fibonacci (38,2%, 50%, 61,8% di un movimento precedente)
Quando un supporto viene rotto al ribasso, tipicamente diventa una nuova resistenza (e viceversa). Questo fenomeno è noto come polarità: chi ha comprato sul supporto e ora è in perdita aspetterà di vendere quando il prezzo ci torna sopra, generando pressione di vendita.
I trader usano supporti e resistenze per:
- Identificare livelli di entrata e uscita
- Posizionare ordini stop loss
- Gestire il rapporto rischio/rendimento delle operazioni
Limiti pratici: i livelli non sono linee perfette ma zone di prezzo. Il loro "tenere" o "rompersi" è spesso una questione di interpretazione, e i falsi breakout sono frequenti. Per chi investe nel lungo periodo (PAC su ETF), supporti e resistenze sono poco rilevanti: il timing perfetto non è ottenibile e non serve.