Private banking
Servizio bancario dedicato a clienti con patrimoni elevati, con consulenza personalizzata e accesso a prodotti riservati.
Il private banking è il servizio bancario rivolto ai clienti con patrimoni finanziari elevati, tipicamente con una soglia di accesso che parte da 500.000€ - 1 milione di euro, salendo a 5-10 milioni per il wealth management di alto profilo e a 30+ milioni per i clienti ultra high net worth (UHNW) seguiti da family office o servizi dedicati delle grandi banche internazionali.
Cosa offre rispetto al banking retail:
- Consulente dedicato: una persona di riferimento che conosce la situazione complessiva del cliente
- Asset allocation personalizzata: strategia di investimento costruita sui bisogni specifici, non su prodotti standard
- Accesso a prodotti riservati: hedge fund, private equity, fondi di venture capital, club deal immobiliari, obbligazioni emesse in private placement
- Pianificazione patrimoniale: trust, holding di famiglia, strumenti di passaggio generazionale
- Fiscalità internazionale: consulenza per chi ha asset, redditi o residenze in più giurisdizioni
- Servizi non finanziari: art advisory, real estate, filantropia, concierge
I principali player in Italia: Banca Generali, Mediobanca Private Banking, Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo), Banca Patrimoni Sella & C., UniCredit Wealth, BNP Paribas Wealth Management. Sul mercato globale: UBS, Credit Suisse (oggi UBS), JPMorgan Private Bank, Goldman Sachs, BlackRock.
Il modello di pricing varia: management fee sul patrimonio gestito (0,5-2% all'anno), commissioni sui prodotti, fee di performance, tariffe orarie per consulenze ad hoc. Va sempre richiesto un rendiconto trasparente di tutti i costi annuali, perché su patrimoni rilevanti anche pochi punti base fanno una differenza significativa nel tempo.
Il valore aggiunto del private banking non è automatico: dipende dalla qualità del consulente, dall'allineamento di interessi (si tratta di consulenza fee-only o c'è retrocessione sui prodotti?) e dalla complessità reale dei bisogni del cliente. Per patrimoni semplici, anche di una certa entità, un buon consulente indipendente o una strategia passiva su ETF può funzionare meglio.