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Moneta elettronica

Valore monetario memorizzato su supporto elettronico, emesso da istituti autorizzati e accettato come mezzo di pagamento.

La moneta elettronica (in inglese e-money) è un valore monetario rappresentato da un credito nei confronti dell'emittente, memorizzato su un supporto elettronico, emesso a fronte del ricevimento di fondi e accettato come mezzo di pagamento da soggetti diversi dall'emittente stesso. La definizione è del Testo Unico Bancario.

In pratica è il denaro che hai su PayPal, Revolut, Satispay, su una prepagata o su una carta regalo: non è un deposito bancario in senso stretto, ma un saldo elettronico spendibile.

Gli emittenti devono essere Istituti di Moneta Elettronica (IMEL) autorizzati e vigilati dalla Banca d'Italia, oppure banche tradizionali. Sono soggetti a regole specifiche: capitale minimo, separazione dei fondi della clientela dal patrimonio dell'istituto, garanzie sulla restituzione dei saldi.

Differenze chiave rispetto al deposito bancario:

  • La moneta elettronica non è coperta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (i 100.000€ di garanzia non si applicano)
  • I fondi degli utenti devono essere depositati su conti separati, ma in caso di fallimento dell'IMEL il rimborso può richiedere tempo
  • Tipicamente non genera interessi

L'evoluzione regolamentare europea (PSD2, PSD3 in arrivo) ha ampliato i servizi che gli IMEL possono offrire, abbattendo le barriere col mondo bancario tradizionale. Per il consumatore, la convenienza è massima per pagamenti e trasferimenti; per importi significativi, un conto bancario protetto dal FITD resta più sicuro.

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