Fintech
Settore che combina tecnologia e servizi finanziari, includendo aziende che innovano pagamenti, banking, investimenti, prestiti, assicurazioni.
Fintech (contrazione di financial technology) indica l'intera categoria di aziende e prodotti che applicano tecnologia avanzata ai servizi finanziari. Comprende neobank, piattaforme di pagamento, broker online, robo advisor, exchange di criptovalute, piattaforme di crowdfunding, soluzioni di tesoreria digitale per imprese, servizi di scoring del credito basati su intelligenza artificiale.
L'esplosione del settore in Italia è iniziata intorno al 2015 con l'arrivo di neobank europee (N26, Revolut), spinta poi dall'apertura del mercato pagamenti con la PSD2 (Payment Services Directive 2) entrata in vigore nel 2018 e dall'open banking. Oggi il panorama italiano comprende neobank di vari livelli (Buddybank, Hype, Illimity, Mediolanum), broker online (Fineco, Directa, Trade Republic, Scalable Capital, Degiro), wallet di pagamento (Satispay, PostePay, Bancomat Pay), piattaforme di lending peer-to-peer, fintech specializzate in tesoreria aziendale (Qonto, Tot, Vivid).
I vantaggi per gli utenti sono concreti: costi più bassi, esperienze digitali più curate, accesso a servizi un tempo riservati alla clientela private (gestioni patrimoniali, accesso ai mercati esteri, frazioni di azione), tempi di attivazione rapidi. I limiti riguardano la tutela del cliente: alcune neobank operano con licenze di paesi UE diversi dall'Italia, con differenze nelle garanzie sui depositi e nel quadro di vigilanza diretta. Per importi rilevanti vale la regola di base: verificare quale è la licenza dell'operatore, in quale paese è registrato il fondo di tutela dei depositi che copre l'eventuale insolvenza, quali sono i limiti di copertura. Il Regolamento DORA in vigore dal 2025 ha innalzato gli standard di resilienza operativa e cybersecurity per tutto il settore finanziario digitale UE.