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Insider trading

Utilizzo abusivo di informazioni privilegiate non pubbliche per effettuare operazioni di mercato in vantaggio rispetto agli altri investitori.

L'insider trading è la negoziazione di strumenti finanziari da parte di chi possiede informazioni privilegiate non ancora pubbliche, sfruttandole per ottenere vantaggi sui mercati. È un reato in tutti gli ordinamenti finanziari sviluppati. In Italia è disciplinato dal Regolamento UE 596/2014 (MAR), applicato dal 2016, e dal Testo Unico della Finanza per le sanzioni nazionali. Il MAR ha armonizzato il regime sanzionatorio in tutta l'UE.

L'informazione privilegiata ha tre caratteristiche: è precisa, non pubblica, capace di influenzare significativamente il prezzo se diffusa (price sensitive). Esempi tipici: dati finanziari trimestrali prima della pubblicazione, OPA in fase di preparazione, fusioni o acquisizioni in trattativa, scoperta di un nuovo farmaco da un'azienda farmaceutica, esiti di indagini regolamentari significative. Soggetti tipicamente insider: amministratori, dirigenti, dipendenti con accesso alle informazioni, consulenti esterni (avvocati, banche di investimento, revisori), familiari e collegati a queste figure (secondary insider).

Le sanzioni sono severe. In Italia il reato di insider trading prevede reclusione da 2 a 12 anni e multa da 20.000 a 5 milioni di euro, con possibilità di confisca degli utili realizzati o delle perdite evitate. Sul piano amministrativo, CONSOB applica sanzioni pecuniarie fino a 5 milioni o tre volte il vantaggio ottenuto. Gli intermediari sono obbligati a segnalare operazioni sospette (STOR, Suspicious Transaction and Order Reports). Casi italiani famosi: l'operazione SEAT-Telecom del 2009, varie inchieste su titoli oggetto di OPA dichiarata. Per i privati: scambiarsi soffiate su titoli che si è scoperto stanno per fare una notizia importante è già reato, anche se non si è dirigenti dell'azienda. La regola pratica è: se hai informazioni che gli altri non hanno per via della tua posizione professionale o personale, non operare sul titolo.

Domande frequenti

Si può essere accusati di insider trading senza essere dirigenti?
Sì. La normativa sanziona sia gli insider primari (dirigenti, dipendenti, consulenti con accesso diretto) sia i secondari (chi riceve l'informazione e opera sapendone l'origine). Familiari, amici, contatti professionali che operano dopo aver ricevuto un'informazione privilegiata da un insider primario rischiano sanzioni pesanti.
Operare su rumors e voci di mercato è insider trading?
No, se i rumors sono pubblici e accessibili a tutti gli investitori (es. articoli di stampa, voci di Borsa). L'insider trading riguarda informazioni precise e non pubbliche. Operare su un rumor diffuso non è reato; operare su una notizia che si è ricevuta da un insider che la conosce per via professionale lo è.
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