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IBAN

International Bank Account Number, codice alfanumerico che identifica univocamente un conto bancario a livello internazionale.

L'IBAN (International Bank Account Number) è lo standard ISO 13616 per l'identificazione internazionale di un conto bancario. È stato sviluppato per evitare errori nei pagamenti transfrontalieri, dove convenzioni nazionali diverse causavano ambiguità. È obbligatorio per tutti i pagamenti SEPA in euro e usato anche per molte transazioni extra-SEPA.

La struttura italiana è composta da 27 caratteri: "IT" (codice paese) + 2 cifre di controllo + "X" (CIN nazionale) + 5 cifre del codice ABI (banca) + 5 cifre del codice CAB (filiale) + 12 caratteri del numero di conto. Esempio: IT60 X054 2811 1010 0000 0123 456. La lunghezza varia per paese: 22 caratteri per il Regno Unito, 21 per la Germania, 20 per la Spagna, fino ai 31 di Malta. Sempre, le prime due lettere identificano il paese, e le successive due cifre sono di controllo calcolate algoritmicamente.

Il BIC/SWIFT identifica la banca a livello internazionale, mentre l'IBAN identifica il conto. Per i pagamenti SEPA dal 2016 si applica la regola "IBAN-only": il BIC non è più obbligatorio perché l'IBAN contiene già le informazioni necessarie. Il BIC resta richiesto per bonifici extra-SEPA. Quando si comunica un IBAN per ricevere un pagamento, è prudente verificarlo carattere per carattere e comunicarlo per canali sicuri: una sostituzione di IBAN (truffa diffusa via email aziendali compromesse) può dirottare bonifici importanti su conti truffaldini. Il sistema Verification of Payee introdotto nel 2025 nel quadro del Regolamento UE sui bonifici istantanei mitiga il rischio: la banca segnala se il nome del titolare del conto IBAN non corrisponde a quello dichiarato dall'ordinante.

Domande frequenti

Si può capire la banca dall'IBAN?
Sì. Per gli IBAN italiani, le 5 cifre del codice ABI (dopo il CIN) identificano la banca; le successive 5 cifre del CAB identificano la filiale. Esistono tabelle pubbliche di decodifica e tutti i siti di home banking permettono di calcolare automaticamente l'IBAN partendo da ABI e numero di conto.
Cosa succede se sbaglio una cifra dell'IBAN?
Le due cifre di controllo (le prime dopo IT) intercettano la maggior parte degli errori di trascrizione, generando un IBAN formalmente non valido che viene rifiutato. Se l'errore produce un IBAN comunque valido e corrispondente a un conto esistente, il bonifico parte verso quel conto. Recuperare le somme richiede l'intervento delle banche e la collaborazione del beneficiario errato; il sistema Verification of Payee del 2025 riduce questo rischio per i pagamenti istantanei.
Si può comunicare l'IBAN senza rischi?
Sì, l'IBAN da solo non permette a chi lo riceve di prelevare fondi dal conto: serve solo per ricevere accrediti. Le truffe legate all'IBAN si basano su sostituzione (l'ordinante invia bonifico a un IBAN diverso da quello reale) e non sulla pura conoscenza del codice. Comunicarlo via email, SMS o messaggio è prassi normale.
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