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Equity crowdfunding

Modalità di finanziamento online in cui una pluralità di investitori sottoscrive quote di capitale di startup o PMI tramite piattaforme autorizzate.

L'equity crowdfunding è il modello di raccolta di capitale online in cui startup, PMI innovative e in alcuni casi società tradizionali offrono quote del proprio capitale a una platea di investitori (anche con piccoli importi). Si distingue dal reward crowdfunding (Kickstarter, Indiegogo: si sostiene un progetto in cambio di un prodotto) e dal lending crowdfunding (prestiti rimborsati con interessi). Nell'equity, l'investitore diventa socio della società.

In Italia il settore è regolamentato dal Regolamento UE 2020/1503 (ECSP), applicato dal 10 novembre 2023, che ha sostituito la precedente normativa nazionale. Le piattaforme operano con licenza CONSOB e devono rispettare regole di trasparenza, due diligence sui progetti, tutele degli investitori. Le principali piattaforme italiane attive nel 2026 sono Mamacrowd, CrowdFundMe, BacktoWork, Walliance (immobiliare). I limiti per investitore non professionale dipendono dalla profilazione MIFID e dal patrimonio dichiarato; la piattaforma applica un simulatore di perdita e un test di conoscenza prima di permettere investimenti significativi.

I rendimenti potenziali sono alti, ma con rischio elevato e liquidità nulla. Gli investimenti sono illiquidi: non esiste un mercato secondario sviluppato per le quote di società chiuse, e l'unica via di uscita è tipicamente attendere un'exit (acquisizione da parte di un investitore industriale, IPO, riacquisto delle quote dalla società stessa) che può richiedere 5-10 anni. Le statistiche di mercato italiane stimano che oltre il 40% delle startup finanziate non arrivi a un'exit positiva. Sul fronte fiscale, gli investimenti in startup e PMI innovative possono dare diritto a una detrazione IRPEF del 30% con tetti annuali, sotto certe condizioni di mantenimento minimo per 3 anni. È uno strumento da inserire in piccole quote satellite del portafoglio (1-3% massimo per investitore retail), mai come componente core.

Domande frequenti

Quanto si può investire in equity crowdfunding?
Per gli investitori non sofisticati, il regolamento europeo ECSP non fissa un tetto rigido ma richiede alle piattaforme di valutare la coerenza con il patrimonio. Sopra i 1.000€ per singolo progetto o sopra il 5% del patrimonio netto, scattano avvertenze esplicite e il simulatore di perdita prima della conferma.
Quanto si guadagna con l'equity crowdfunding?
Statisticamente la maggior parte dei progetti non produce rendimenti positivi: oltre il 40% delle startup non arriva a un'exit. I successi (acquisizioni, IPO) possono produrre multipli del capitale investito (3x-10x e oltre), ma sono minoranza. La media del settore, su portafogli ben diversificati di molti progetti, tende a essere intorno al rendimento di un buon ETF azionario, con volatilità molto superiore.
Le quote acquistate sono liquide?
No, sono illiquide per definizione. Non esiste un mercato regolamentato dove rivenderle e l'uscita è legata a eventi straordinari della società (acquisizione, IPO, distribuzione di dividendi, riacquisto). L'orizzonte realistico per un eventuale rientro del capitale è di 5-10 anni.
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