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Mercato primario / secondario

Il primario è dove i titoli vengono emessi per la prima volta; il secondario è dove vengono scambiati tra investitori.

La distinzione tra mercato primario e mercato secondario è una delle architetture fondamentali dei mercati finanziari.

Il mercato primario è quello in cui un titolo viene emesso e venduto per la prima volta. Quando un'azienda fa una IPO e colloca le proprie azioni, oppure quando lo Stato emette nuovi BTP attraverso un'asta, sta operando sul mercato primario. I soldi raccolti vanno direttamente all'emittente.

Il mercato secondario è quello in cui i titoli già emessi vengono scambiati tra investitori. La Borsa è il mercato secondario per eccellenza: quando compri un'azione Eni o un BTP sul MOT, l'emittente non riceve un euro dalla tua transazione. Stai semplicemente acquistando il titolo da un altro investitore che ha deciso di venderlo.

I due mercati sono interdipendenti. Senza un mercato secondario liquido, il mercato primario non potrebbe funzionare: nessun investitore comprerebbe un titolo se non avesse la certezza di poterlo rivendere. Il prezzo a cui un titolo si scambia sul mercato secondario è il segnale che guida la valutazione delle nuove emissioni sul primario.

Un esempio concreto. Quando lo Stato italiano emette un nuovo BTP a 10 anni, lo collocava sul mercato primario alle banche e agli investitori istituzionali tramite asta. Il giorno dopo, quel BTP è già scambiato sul MOT, dove chiunque può comprarlo o venderlo a un prezzo che dipende dall'evoluzione dei tassi e della percezione di rischio.

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