ICO (Initial Coin Offering)
Modalità di raccolta di capitale in cui un progetto emette nuovi token su blockchain in cambio di criptovalute o valute fiat.
Le ICO (Initial Coin Offering) sono il meccanismo con cui un progetto, tipicamente nell'ecosistema crypto, raccoglie capitali emettendo nuovi token su una blockchain (Ethereum è di gran lunga la più usata). Gli investitori acquistano i token con cripto già circolanti (ETH, BTC, stablecoin) o con valuta fiat, contando sull'apprezzamento futuro del token o sulla sua utilità nella piattaforma in costruzione.
Il fenomeno è esploso nel 2017-2018, con miliardi di dollari raccolti in ICO da progetti spesso fondati su white paper di poche pagine, senza prodotto funzionante né team verificato. Molte ICO si sono rivelate truffe (exit scam) o progetti destinati al fallimento: secondo studi di settore, oltre l'80% delle ICO del 2017-2018 ha portato gli investitori a perdite totali o quasi totali. Il fenomeno ha anche prodotto alcuni successi rilevanti (Ethereum stesso fu lanciato nel 2014 con un meccanismo simile, raccogliendo 18 milioni in BTC), ma sono minoranza.
Successivamente alle ICO sono nati formati alternativi più strutturati. IEO (Initial Exchange Offering): il lancio avviene attraverso un exchange centralizzato che fa due diligence sul progetto. STO (Security Token Offering): emissione di token classificati come security, con regolamentazione finanziaria piena. IDO (Initial DEX Offering): lancio su exchange decentralizzati. In Europa, il Regolamento MiCA pienamente operativo da fine 2024 ha introdotto un quadro normativo armonizzato che obbliga gli emittenti a pubblicare un white paper con contenuto minimo standardizzato, sotto la supervisione delle autorità nazionali (CONSOB in Italia). Le truffe restano possibili ma il quadro è oggi molto più strutturato di una volta.