Aprire un conto corrente a zero spese nel 2026 non è un'eccezione: è ormai lo standard di mercato. Le banche digitali hanno costretto anche gli istituti tradizionali ad azzerare canoni e commissioni, e oggi un risparmiatore italiano può scegliere tra una decina di conti completamente gratuiti, alcuni dei quali remunerano persino la liquidità lasciata sul conto. Il punto non è più "esiste un conto senza canone", ma "qual è quello giusto per te" — perché dietro la dicitura "zero spese" si nascondono condizioni, soglie e costi variabili che possono fare la differenza di centinaia di euro all'anno.
Cosa significa davvero "zero spese" nel 2026
Un conto a zero spese è un conto senza canone mensile o annuale e senza commissioni sulle operazioni di base. Ma "zero spese" non vuol dire "tutto gratis": le banche differenziano tra costi fissi (canone, imposta di bollo) e costi variabili (bonifici extra-SEPA, prelievi su ATM di altre banche, carte di credito).
L'imposta di bollo statale è il primo elemento da capire: 34,20 euro all'anno per le persone fisiche, dovuti solo se la giacenza media annua supera i 5.000 euro. Sotto questa soglia non si paga nulla. Sopra, alcune banche (come isybank con il piano isyPrime nelle promo correnti) si fanno carico del bollo, di fatto ampliando il concetto di "zero spese".
Il secondo elemento è il canone azzerabile vs canone zero permanente. Un canone "azzerabile" sparisce solo se rispetti certe condizioni (accredito stipendio, entrate mensili minime, età). Un canone "zero per sempre" è gratis a prescindere. Per chi non ha stipendio fisso o ha entrate irregolari, la differenza è sostanziale.
I migliori conti correnti zero spese di aprile 2026
Ecco le offerte più rilevanti del momento, con le condizioni reali aggiornate.
BBVA — il conto remunerato senza condizioni
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, banca spagnola attiva in Italia dal 2021, offre il conto a zero spese più aggressivo del mercato: canone zero per sempre senza alcuna condizione di stipendio o età. Carta di debito gratuita, bonifici SEPA istantanei gratuiti, prelievi gratuiti in zona euro per importi pari o superiori a 100 euro.
La caratteristica distintiva è la remunerazione del saldo del conto corrente. Nei primi sei mesi dall'apertura BBVA paga il 3% lordo annuo sul saldo, fino a un milione di euro. Dopo i sei mesi e fino al 31 dicembre 2027, la remunerazione continua a un tasso pari al 25% del tasso BCE Deposit Facility (calcolato trimestralmente), comunque rimanendo positiva. Gli interessi maturano giornalmente e vengono liquidati ogni mese sul conto. È l'unica banca italiana di rilievo che paga il saldo senza vincoli operativi.
isybank — la digitale di Intesa Sanpaolo
Nata nel 2023 dal gruppo Intesa Sanpaolo, isybank propone tre piani: isyLight (gratuito a vita), isySmart (3,90 €/mese) e isyPrime (9,90 €/mese, completo).
Il piano isyLight è canone zero senza condizioni: include carta di debito digitale, bonifici SEPA e istantanei gratuiti, prelievi gratuiti su tutti gli ATM Intesa Sanpaolo. Il piano isyPrime, normalmente a 9,90 € al mese, è azzerato fino al compimento dei 35 anni per chi sottoscrive entro il 27 aprile 2026, con imposta di bollo a carico della banca a prescindere dall'età. Include prelievi gratuiti in tutto il mondo, fino a quattro carte virtuali usa-e-getta al giorno e coperture assicurative gratuite.
ING — Conto Corrente Arancio Più con 4% sui risparmi
ING è uno dei nomi storici del banking online italiano. Il Conto Corrente Arancio Più ha un canone di 5 euro al mese, ma azzerabile in tre modi: accredito stipendio o pensione, entrate mensili di almeno 1.000 euro, oppure età sotto i 30 anni. Carta di debito gratuita, carta di credito Mastercard Gold inclusa, bonifici SEPA e istantanei gratuiti, prelievi gratuiti in area euro.
La promo dei "4% per 12 mesi" è il vero amo: aprendo Conto Corrente Arancio Più e contestualmente Conto Arancio (il deposito svincolabile collegato) entro il 23 maggio 2026, e accreditando lo stipendio entro il 31 agosto 2026, si ottiene il 4% lordo annuo per 12 mesi sulle somme depositate sul Conto Arancio fino a 50.000 euro. Trascorsi i 12 mesi il tasso scende al "tasso base" attualmente intorno allo 0,5% lordo, quindi è una promo da sfruttare e poi rivalutare.
Crédit Agricole — il conto online del gruppo francese
Conto Crédit Agricole Online: canone zero senza condizioni, carta di debito gratuita, bonifici SEPA gratuiti, prelievi gratuiti presso gli ATM Crédit Agricole. Spesso propone bonus di benvenuto in carte regalo Amazon (fino a 300 euro) per chi accredita stipendio e raggiunge soglie di spesa nei primi 60 giorni.
Fineco — l'opzione per chi investe
Fineco unisce conto corrente e piattaforma di trading. Il canone è zero il primo anno, poi 3,95 € al mese, ma è azzerato per gli under 30 e per chi ha condizioni patrimoniali specifiche. Carta di debito e di credito incluse, bonifici SEPA gratuiti, commissioni di trading tra le più basse del mercato italiano (a partire da 2,95 euro per ordine sull'azionario Italia). Per chi vuole un conto "tutto-in-uno" che includa investimenti, è la scelta più completa.
Tabella comparativa: i numeri che contano
| Banca | Canone | Condizioni | Remunerazione saldo | Imposta bollo |
|---|---|---|---|---|
| BBVA | 0 €/mese | Nessuna | 3% per 6 mesi, poi 25% del tasso BCE Deposit Facility | A carico cliente |
| isybank isyLight | 0 €/mese | Nessuna | Nessuna | A carico cliente |
| isybank isyPrime under 35 | 0 €/mese | Apertura entro 27/04/2026, fino a 35 anni | Nessuna | A carico banca |
| ING Arancio Più | 5 €/mese azzerabile | Stipendio o 1.000 €/mese, o under 30 | 4% lordo per 12 mesi su Conto Arancio (max 50.000 €) | A carico cliente |
| Crédit Agricole Online | 0 €/mese | Nessuna | Nessuna | A carico cliente |
| Fineco | 3,95 €/mese | Gratis primo anno, gratis under 30 | Tasso base contenuto | A carico cliente |
Come scegliere il conto giusto
La scelta dipende da come usi il conto, non da quale banca ha la promozione più appariscente. Tre profili tipici aiutano a orientarsi.
Per chi ha stipendio o entrate mensili stabili, ING Arancio Più è probabilmente la scelta migliore: canone zero con stipendio accreditato, carta di credito Mastercard Gold inclusa, e il 4% sui risparmi parcheggiati su Conto Arancio. Sopra i 1.000 euro di entrate mensili è una soluzione completa che difficilmente ha rivali.
Per chi ha liquidità da parcheggiare e nessun vincolo di stipendio, BBVA è imbattibile: è l'unica banca che remunera il saldo del conto corrente senza condizioni e senza vincoli, con piena disponibilità del denaro. Funziona bene anche come conto secondario per gestire la liquidità eccedente.
Per chi ha meno di 35 anni, isyPrime con la promo under 35 fino al 27 aprile 2026 è la scelta più ricca di servizi a costo zero, con il bollo pagato dalla banca. Soprattutto per chi viaggia (prelievi gratis ovunque al mondo) e per chi vuole l'ecosistema Intesa Sanpaolo alle spalle.
Per chi vuole investire e gestire il conto in un'unica app, Fineco è ancora oggi il punto di riferimento. Non è il più economico in assoluto, ma è il più completo: trading, PAC su ETF, conto corrente operativo e carte di credito si gestiscono dalla stessa interfaccia.
Come cambiare conto corrente: la portabilità in 12 giorni
Cambiare conto è più semplice di quanto si creda. La normativa italiana sulla portabilità bancaria (recepita dalla direttiva UE 2014/92) obbliga la nuova banca a gestire l'intero passaggio in massimo 12 giorni lavorativi, senza alcun costo per il cliente.
La procedura prevede tre passaggi. Prima si apre il nuovo conto presso la banca scelta, completamente online tramite SPID, CIE o riconoscimento video. Si compila quindi il modulo di portabilità indicando il vecchio conto: la nuova banca contatta la vecchia, trasferisce il saldo, sposta domiciliazioni di utenze e bonifici ricorrenti, e chiude il vecchio conto. Tutto questo è gratuito per legge, e in 12 giorni lavorativi è completato.
Un consiglio pratico: verifica prima di chiudere il vecchio conto che tutte le domiciliazioni siano effettivamente state spostate (luce, gas, telefono, abbonamenti). Una bolletta che torna indietro perché il vecchio conto è chiuso è un fastidio evitabile con cinque minuti di controllo.
Errori comuni da evitare
Il primo errore è scegliere il conto solo guardando il canone. Un conto "gratis" che applica 2 euro per ogni prelievo, se prelevi 10 volte al mese, ti costa 240 euro all'anno. Un conto a 5 euro al mese con prelievi gratuiti ne costa 60. I numeri non mentono: bisogna stimare l'uso reale prima di firmare.
Il secondo errore è ignorare la remunerazione della liquidità. Se tieni 10.000 euro fermi sul conto e la tua banca paga 0%, stai perdendo circa 250 euro all'anno (al netto delle tasse) rispetto a chi tiene gli stessi soldi su BBVA o ING Conto Arancio. Su cinque anni sono 1.250 euro che la tua banca tiene per sé.
Il terzo errore è dimenticarsi della scadenza delle promo. Il 4% di ING dura 12 mesi, il 3% di BBVA dura 6 mesi, isyPrime under 35 ha una scadenza per l'apertura. Sapere quando scadono i tassi promozionali permette di ricalibrare il portafoglio o eventualmente cambiare banca senza perdite.
Sicurezza dei conti zero spese: come funziona il Fondo di Garanzia
Una domanda che si pone chi apre il primo conto in una banca digitale: i miei soldi sono al sicuro come in una banca tradizionale? La risposta è sì, e vale la pena capire perché.
Tutte le banche autorizzate a operare in Italia aderiscono a un sistema di garanzia dei depositi. Le banche italiane (isybank, Fineco, Crédit Agricole Italia, Banca Sella e altre) aderiscono al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che protegge i depositi fino a 100.000 euro per intestatario per banca. Le banche estere operanti in Italia (BBVA aderisce al fondo spagnolo FGD, ING al fondo olandese DNB, N26 al fondo tedesco) sono protette dai rispettivi fondi nazionali, che operano con le stesse regole grazie all'armonizzazione UE.
Il limite è di 100.000 euro per intestatario per banca: se hai 200.000 euro su un conto, sopra i 100.000 sei scoperto. Per chi gestisce capitali importanti, distribuirli su più banche è una semplice misura di prudenza. Su un conto cointestato fra due persone la garanzia raddoppia di fatto, perché ogni intestatario è coperto fino a 100.000 euro.
Aprire il conto: tutto digitale, in pochi minuti
Nel 2026 aprire un conto online richiede 5-15 minuti, completamente da smartphone. Servono tre cose: documento d'identità valido, codice fiscale, smartphone con telecamera funzionante.
Il riconoscimento avviene in tre modi alternativi, a scelta della banca: SPID o CIE 3.0 (il più rapido), bonifico di identificazione da un altro conto a tuo nome, o video-riconoscimento con un operatore. Tutte e tre le strade hanno valore legale equivalente. La carta di debito virtuale viene attivata immediatamente nel wallet (Apple Pay, Google Pay), quella fisica arriva per posta in 5-10 giorni.
Un consiglio operativo: tieni a portata di mano IBAN del vecchio conto se prevedi di fare la portabilità, e fai uno screenshot dell'attuale elenco di domiciliazioni. Servirà per verificare che tutto sia stato trasferito correttamente nei giorni successivi.
BBVA o ING: il duello del 2026
Per chi cerca rendimento sulla liquidità nel 2026, la scelta finisce quasi sempre per polarizzarsi tra BBVA e ING. Vale la pena capire le differenze concrete.
BBVA paga il 3% lordo per i primi 6 mesi sul saldo del conto corrente, senza vincoli e senza richiedere stipendio. È il "fast money" perfetto: apri il conto, sposti la liquidità, incassi gli interessi mensilmente. Limite: i 6 mesi finiscono e il tasso scende al 25% del tasso BCE (intorno all'0,6-0,8% lordo a metà 2026, in funzione delle decisioni di politica monetaria della BCE).
ING richiede di accreditare lo stipendio e di aprire anche il Conto Arancio (che è un conto deposito separato dal corrente). Ma in cambio offre il 4% lordo per 12 mesi su un capitale fino a 50.000 euro. È una soluzione più impegnativa da attivare ma più redditizia per chi ha lo stipendio da accreditare e tra 10.000 e 50.000 euro di liquidità da parcheggiare.
La nostra valutazione: per chi ha capitali importanti e vuole massimizzare il rendimento del primo anno, ING è oggettivamente più conveniente. Per chi vuole zero condizioni e flessibilità totale, BBVA è imbattibile. Niente vieta di averli entrambi: nessuna legge limita il numero di conti correnti che puoi possedere.
L'ultima cosa che conta davvero
Avere un conto corrente a zero spese nel 2026 è una scelta tecnica, non una battaglia ideologica. Il conto migliore è quello che si adatta al tuo modo di usare i soldi — non quello con la pubblicità più rumorosa o il bonus benvenuto più alto. Cinquanta euro di buoni Amazon non valgono un'app che si impalla ogni due settimane o un'assistenza clienti irraggiungibile.
Inizia da una domanda semplice: quanti soldi tieni mediamente sul conto, quante operazioni fai al mese, prelievi spesso contante o no. Le risposte ti portano dritto al conto giusto, e le promozioni del mese diventano la ciliegina, non il piatto principale.